Questo è considerato il parametro fondamentale della marcatura antideflagrante.

- II: È indicata l'applicazione in ambienti con gas esplosivi non minerari (distinta dalla “Classe I” per le miniere sotterranee).
- B: Viene rappresentato il gruppo di gas. I gas di Classe II sono suddivisi in IIA, IIB e IIC in base ai livelli di pericolo. L'etilene e il propilene sono inclusi nei gas della Classe IIB, dove sono specificati una distanza massima sperimentale di sicurezza (MESG) di 0,5-0,9 mm e un rapporto minimo di corrente di accensione (MICR) di 0,45-0,8. È indicato un livello di pericolo superiore a IIA ma inferiore a IIC.
- T4: Viene indicata la classe di temperatura. È indicato che l'apparecchiatura non supera una temperatura superficiale massima di 135°C. Può essere utilizzato in sicurezza in ambienti con gas con temperatura di accensione ≥135°C (come acetaldeide ed etanolo). La classe di temperatura va da T1 (450°C) a T6 (85°C). La temperatura superficiale massima consentita si riduce e il campo di applicazione si amplia all'aumentare del numero.
